Castagna Marrone della Garfagnana
Frutto · Toscana
Cultivar di castagno autoctona della Toscana (Atlante CREA).
Cultivar di castagno autoctona segnalata in Toscana dall’Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani (CREA, 2016).1
Descrizione pomologica
Origine. nella castanicoltura di Lucca si trovano vari ecotipi di Marrone, ma pochi sono quelli riferibili al Marrone casentinese (Breviglieri 1958). Tra essi è stato selezionato il clone seguente (Bellini et al. 2006b), a seguito di indagini sia morfologiche (IRIPA 1999) che genetiche Pianta vigoria media -elevata, portamento espanso tendente a eretto, germogliamento intermedio (2°, 3° decade di aprile), fioritura femminile intermedia-tardiva (da metà a fine giugno), impollinatori selvatici e altre varietà di Castanea sativa presenti nella zona, produttività media
Frutto. tipologia marrone casentinese, n. frutti per riccio 3, spesso 2, dimensione media (95 frutti/kg), forma quasi emisferica, pericarpo marrone carico con strie fitte evidenti, ilo rettangolare, pellicola (e perisperma) non aderente, poco penetrante, seme talvolta poliembrionico, bianco crema, sapore dolce Raccolta in epoca intermedia – tardiva (3° decade di ottobre-primi novembre)
Sensibilità alle avversità. mostra media resistenza al cancro della corteccia, media suscettibilità ai parassiti infestanti dei frutti
Valutazione d’insieme. varietà di buon valore commerciale, produce frutti dolci idonei all’utilizzo allo stato fresco e per l’industria dolciaria
Fonte: Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani (coord. C. Fideghelli), CREA, monografia «Castagno», scheda a cura di Morelli D. . Bibliografia citata dalla scheda: Bellini et al. 2006b, Bellini et al. 2009, Breviglieri 1958, IRIPA 1999.
- Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani, vol. I (coord. C. Fideghelli), CREA, 2016. ↩︎
