Castagna Marrone del Monte Amiata

Frutto · Toscana

Cultivar di castagno autoctona della Toscana (Atlante CREA).

Cultivar di castagno autoctona segnalata in Toscana dall’Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani (CREA, 2016).1

Descrizione pomologica

Origine. nella castanicoltura del Monte Amiata (province di Siena e Grosseto) è conosciuto da epoca remota come Marron Buono (Morettini e Saccardi 1951), diffuso e salvaguardato per le ottime qualità organolettiche dei frutti facilmente conservabili a lungo e l’utilizzo del legname da opera. E’ marrone riferibile al Marrone di tipo casentinese. Sull’Amiata sono tuttavia presenti altri ecotipi di Marroni (Bellini et al. 2006a), morfologicamente e geneticamente differenti da questo (Foto Bounous G.. Da Bounous G. 2014, Edagricole – Edizioni Agricole di New Business Media srl., Milano) Pianta vigoria elevata, portamento eretto ed aperto, germogliamento tardivo, fioritura femminile intermedia – tardiva, impollinatori selvatici e altre varietà di Castanea sativa presenti nella zona, produttività media – scarsa

Frutto. tipologia marrone casentinese, n. frutti per riccio 2, spesso 1, dimensione grossa (68-85 frutti/kg), forma .semi sferica – ovale, pericarpo .marrone chiaro con numerose strie nere rilevate, ilo bianco tendente al rettangolare, pellicola (e perisperma) non aderente, poco penetrante, seme croccante, ben conservabile, ma talvolta poliembrionico, sapore dolce, gradevole Raccolta in epoca tardiva – intermedia

Sensibilità alle avversità. la varietà necessita di condizioni pedoclimatiche favorevoli in quote inferiori ai 700 m s.l.m.. I frutti sono spesso infestati da balanino e carpocapsa

Valutazione d’insieme. varietà pregiata per i frutti serbevoli ottimi per il consumo diretto; il legno da opera è ricercato e il durame scuro del tronco è apprezzato in ebanisteria. La produttività dipende totalmente dalla impollinazione esterna e sostanzialmente da clima dolce. Con altre varietà ha ottenuto il riconoscimento IGP Castagna del Monte Amiata nel 2000

Fonte: Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani (coord. C. Fideghelli), CREA, monografia «Castagno», scheda a cura di Bellini E., Morelli D.. Bibliografia citata dalla scheda: Bagnaresi et al. 1979, Bellini et al. 2006a, Fattorini et al. 2006, Morettini e Saccardi 1951, MiPAAF Disciplinare di produzione IGP Castagna del Monte Amiata, 2000.

  1. Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani, vol. I (coord. C. Fideghelli), CREA, 2016. ↩︎