Castagna Marron Buono di Marradi

Frutto · Toscana

Cultivar di castagno autoctona della Toscana (Atlante CREA).

Cultivar di castagno autoctona segnalata in Toscana dall’Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani (CREA, 2016).1

Descrizione pomologica

Origine. ecotipo pregevole, risultato di selezione proseguita nei secoli tra le piante da seme e le piante innestate mostranti migliori qualità sia nei frutti che nel legno. E’ ottimo ecotipo rappresentante del Marrone Fiorentino o Casentinese, da cui si differenzia un poco per forma e colore del pericarpo. Nella stessa area del comune di Marradi sono state riscontrate piante omonime innestate con clone migliorativo (Casini e Marrucelli 1980) avente due soli frutti per riccio molto grossi. Altro Marron Buono è un ecotipo del Monte Amiata (Foto Bounous G.. Da Bounous G. 2014, Edagricole – Edizioni Agricole di New Business Media srl., Milano) Pianta vigoria elevata, portamento aperto, germogliamento intermedio (metà aprile), fioritura femminile intermedia (metà giugno), impollinatori selvatici e altre varietà di Castanea sativa presenti nella zona, produttività elevata ma alternante

Frutto. tipologia marrone casentinese, n. frutti per riccio mediamente 3, anche 2, dimensione grossa (76 frutti/kg), forma ovale ellittica con apice depresso, pericarpo marrone avana con fitte striature, ilo rettangolare ellittico pellicola (e perisperma) poco aderente e penetrante, seme bianco crema, sapore molto dolce, delicato Raccolta precoce-intermedia (inizia a fine settembre-inizio ottobre)

Sensibilità alle avversità. sensibile alle malattie fungine, cancro della corteccia compreso

Valutazione d’insieme. ottima varietà accreditata sui mercati per pezzatura e sapore elevati, ben redditizi

Fonte: Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani (coord. C. Fideghelli), CREA, monografia «Castagno», scheda a cura di Bellini E., Morelli D. . Bibliografia citata dalla scheda: Breviglieri 1958, Casini e Marrucelli 1980.

  1. Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani, vol. I (coord. C. Fideghelli), CREA, 2016. ↩︎