Uva negrara (veronese)

La Negrara veronese è una delle tre cultivar storiche comprese sotto la denominazione tradizionale di “Negrare”, ma costituisce un vitigno distinto sia dalla Negrara trentina sia dalla Negronza. È riconoscibile per la foglia quasi intera, con lobi molto poco pronunciati, caratteristica che la differenzia nettamente dagli altri due vitigni che condividono il medesimo nome geografico.

Per molti decenni è stata confusa con la Negrara trentina, ma gli studi ampelografici condotti da Cosmo e Polsinelli hanno evidenziato differenze strutturali permanenti, soprattutto nella morfologia della foglia e nella configurazione dei seni. Si tratta di un vitigno diffuso un tempo nelle colline veronesi orientate alla produzione di vini da taglio locali, ma oggi è considerato raro.

Il grappolo mostra conformazione differente rispetto al tipo trentino, risultando mediamente compatto e di dimensioni inferiori. Le uve danno vini di colore meno intenso rispetto alla Negrara trentina, con profilo meno tannico e destinazione prevalentemente locale.

Storicamente impiegata come componente per vini tipici della zona veronese, la Negrara veronese ha avuto una presenza più circoscritta rispetto al tipo trentino e non va confusa con quest’ultimo, né con la Negronza.

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