Chiamata un tempo Pernicine nell’Albese, questa cultivar a bacca nera è sicuramente distinta dall’Occhio di pernice, vitigno piemontese che dà un’uva rossa da tavola e dal Piedirosso coltivato in Campania, con il quale condivide solo il colore rosso violaceo del rachide.
Nel passato essa era diffusa soprattutto nei circondari di Casale, Asti ed Alessandria, mentre ora è coltivata in un’area estremamente limitata nei dintorni di Calosso, in provincia di Asti.
È una varietà piuttosto rustica, non particolarmente sensibile ad avversità e parassiti, in grado di giungere a maturazione senza ammuffire.
Il vino che se ne ricava mostra interessanti caratteristiche: colore rubino tendente al granato, profumo fruttato e speziato, buona struttura gustativa improntata all’equilibrio ed alla morbidezza.
