Strinto Porcino è una varietà autoctona a bacca nera originaria della Basilicata, con presenza storica nelle province di Potenza e Matera. È poco coltivato direttamente oggi, ma riveste un ruolo genetico fondamentale come uno dei “fondatori” del germoplasma viticolo del Sud Italia. Caratterizzata da grappolo medio-piccolo e pianta vigorosa, questa varietà ha dato origine a molti dei vitigni più importanti dell’area mediterranea meridionale.
Geneticamente, Strinto Porcino è genitore di almeno sei varietà dirette, tra cui il celebre Sangiovese, principale vitigno d’Italia, e l’Aglianico, noto per la sua diffusione in Campania e Basilicata. Altri figli includono il Mantonico Bianco e diverse varietà legate alla Calabria e Sicilia. La forte parentalità di Strinto Porcino è confermata da analisi basate su SNP che hanno ricostruito trii parentali con altre varietà importanti.
Oltre ai figli, Strinto Porcino è connesso con numerosi nipoti che rappresentano una rete ampia di incroci e discendenze, confermando la sua centralità nella formazione del patrimonio genetico viticolo italiano meridionale. La sua influenza si estende dunque ben oltre la Basilicata, estendendosi a gran parte del Sud Italia.
La presenza attuale di Strinto Porcino è principalmente relegata a coltivazioni tradizionali locali nelle province di Potenza e Matera, dove si conserva come varietà storica. La sua importanza genetica rimane cruciale per la comprensione della diffusione e diversificazione delle viti italiane, specialmente nella zona del Mediterraneo centro-meridionale.
