Albicocca Fracasso
Frutto · Campania
Cultivar di albicocco autoctona della Campania (Atlante CREA).
Cultivar di albicocco autoctona segnalata in Campania dall’Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani (CREA, 2016).1
Descrizione pomologica
Origine. probabilmente é un clone della ben più famosa Boccuccia, originaria della zona vesuviana, forse Torre del Greco (Napoli). E’ inserita nella lista delle varietà tradizionali valide per le regioni dell’Italia centro-meridionale (Massai e Iacona, 2015)
Albero. vigoria elevata, fabbisogno in freddo limitato, fioritura intermedia (+11 San Castrese), produttività media-elevata
Frutto. dimensione grande (60-70 g), forma ellittica-oblunga, buccia giallo-arancione chiaro, sovraccolore presente in tracce, polpa arancione, consistenza elevata, sapore buono-ottimo, succosità scarsa, nocciolo medio-piccolo, ellittico allungato, carena media scarsa, spicco, mandorla amara
Maturazione. tardiva, prima metà di luglio (+14 San Castrese)
Sensibilità alle avversità. buona resistenza alle manipolazioni, mediamente sensibile alla Monilia
Valutazione d’insieme. varietà produttiva in ambienti centro-meridionali, di buone caratteristiche organolettiche e commerciali
Fonte: Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani (coord. C. Fideghelli), CREA, monografia «Albicocco», scheda a cura di C. Iacona, R. Guerriero. Bibliografia citata dalla scheda: Forte, 1971; Fideghelli e Monastra, 1977; Guerriero et al., 1994.
- Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani, vol. I (coord. C. Fideghelli), CREA, 2016. ↩︎
