Albicocca Cibo del Paradiso

Frutto · Puglia

Cultivar di albicocco autoctona della Puglia (Atlante CREA).

Cultivar di albicocco autoctona segnalata in Puglia dall’Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani (CREA, 2016).1

Descrizione pomologica

Origine. antica, Puglia, province di Bari e Taranto, un tempo abbastanza diffusa nelle due province d’origine, oggi apprezzata sui mercati locali per l’elevata qualità dei frutti.

Albero. vigoria media, fabbisogno in freddo medio-elevato, fioritura media-tardiva (+ 13 San Castrese), produttività media

Frutto. dimensione media (45-55 g), forma ellittica-ovata, buccia giallo paglierino, sovraccolore leggero rosato, polpa crema, tessitura fine, consistenza scarsa, sapore ottimo, succosità elevata, molto aromatica, nocciolo medio-grande, forma ellittica, carena scarsa o media, da semiaderente alla polpa a libero, mandorla amara

Maturazione. fine giugno (+8 S.C.)

Sensibilità alle avversità. media sensibilità alle manipolazioni, elevata alla Monilia

Valutazione d’insieme. una delle migliori cultivar a polpa bianca, soggetta talvolta a cascola preraccolta, le gemme a fiore sono resistenti alle gelate primaverili, molto apprezzata nei mercati locali

Fonte: Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani (coord. C. Fideghelli), CREA, monografia «Albicocco», scheda a cura di C. Iacona, R. Guerriero . Bibliografia citata dalla scheda: Scaramuzzi, 1962; Godini, 1970; Forte, 1971; Fideghelli e Monastra, 1977; Guerriero, 1982.

  1. Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani, vol. I (coord. C. Fideghelli), CREA, 2016. ↩︎