Un punto d'incontro per i custodi della storia locale

I Custodi di Cornucopia sono vignaioli, casari, norcini, contadini e artigiani che hanno scelto di affidarsi al progetto per raccontare la loro storia e far conoscere i propri prodotti. Con il loro lavoro quotidiano custodiscono varietà agricole antiche, tecniche tradizionali e conoscenze che rischiavano di scomparire.

In questa sezione trovi l’elenco dei produttori che partecipano al progetto: ciascuno ha una scheda dedicata, dove potrai conoscere la sua filosofia, scoprire le varietà che coltiva o trasforma e acquistare direttamente i prodotti nell’Emporio.

Sostenere un Custode significa credere in una filiera corta, trasparente e sostenibile, dove chi produce incontra chi sceglie con consapevolezza.

Giorgio Erioli

L’azienda Erioli nasce nel 1900 come fondo Malvezza di Sopra e viene acquistata nel 1933 dal bisnonno Vincenzo, prendendo il nome di Podere San Giuseppe. Da allora, la gestione è passata di generazione in generazione fino a oggi, nelle mani di Giorgio Erioli.

Giorgio produce vini pregiati con metodi naturali e artigianali: imbottigliamento a mano, lieviti indigeni e pochi solfiti. Nei vigneti, situati su terreni alluvionali ricchi di ciottoli, argille e sabbie lungo la riva sinistra del torrente Samoggia, si pratica una viticoltura attenta e sostenibile, con pochi trattamenti estivi rispetto alla media.

La passione di Giorgio è valorizzare vitigni bolognesi autoctoni e antichi, tra cui Grechetto Gentile Pignoletto (il Badianum), Negretto, Maiolo (il Maiolus), Alionza (il Malvezza) e altri vecchi vitigni recuperati come AlbanonePellegrina, Ciocca, Occhio di Gatta, Malvasia bolognese, Montuni e trebbiani vari. 

Acquistare da Giorgio significa sostenere una filiera corta, la biodiversità locale e vini con un forte legame con il territorio bolognese ed emiliano.

Paolo Menozzi

L’azienda agricola Podere Beghetto nasce a Gargallo, frazione di Carpi (MO), come progetto familiare che unisce viticoltura, orticoltura e custodia della biodiversità. Oggi è guidata da Paolo Menozzi, agricoltore custode che ha scelto di riportare al centro i vitigni autoctoni e i saperi contadini della pianura carpigiana.

Paolo produce vini naturali seguendo pratiche biologiche e biodinamiche: fermentazioni spontanee, nessun additivo chimico, imbottigliamento artigianale. Le sue vigne si estendono nei terreni sabbiosi e argillosi intorno a Carpi, dove la viticoltura ha radici antiche ma spesso dimenticate.

La passione di Paolo è recuperare e valorizzare i vitigni modenesi storici, tra cui Lambrusco Salamino di Santa Croce, Lambrusco di Sorbara, Lambrusco Oliva, Lancellotta e Grechetto Gentile, insieme a varietà minori che rischiavano l’estinzione. A ciò affianca la coltivazione di cereali antichi e ortaggi, proseguendo una visione agricola a 360°, rispettosa della terra e del suo equilibrio.

Acquistare da Paolo significa sostenere una filiera corta, la biodiversità locale e un’agricoltura che preserva il patrimonio enogastronomico modenese per le generazioni future.

Valter Loverier

Loverbeer è stato un birrificio agricolo e artigianale piemontese fondato da Valter Loverier a Marentino, sulle colline torinesi, con l’intento di coniugare cultura birraria e frutticoltura locale. Fin dalle prime cotte, Valter ha scelto di valorizzare le varietà autoctone di frutta della sua terra – albicocche Tonda di Costigliole, ciliegie Griotta, susine Ramassin – trasformandole in ingredienti vivi di fermentazioni spontanee e maturazioni lente in legno.

La sua produzione si è distinta per l’uso di metodi antichi e naturali: fermentazioni miste con lieviti selvaggi e batteri lattici, maturazioni in botti di rovere, assenza di additivi e controllo minimo dei processi. Un approccio che restituisce alla birra la complessità del tempo, delle stagioni e dei frutti, in continuità con le tradizioni contadine delle campagne piemontesi.

Ogni birra di Loverbeer è un dialogo tra cereali, lieviti e frutti locali. La BeerBrugna nasce dalla susina Ramassin, antica cultivar piemontese iscritta all’elenco dei prodotti tipici; la Saison de L’Ouvrier Griotta utilizza ciliegie Griotte, un tempo coltivate per sciroppi e conserve; la Dama Bruna porta in sé le note di prugna e legno delle fermentazioni prolungate.
Dietro ciascun frutto, un territorio e una memoria agricola che Cornucopia riconosce come patrimonio culturale da preservare.

Oggi, l’osteria Magonia custodisce un lotto di bottiglie Loverbeer nel raro formato da 0,75 L, testimonianza tangibile di un laboratorio agricolo che ha saputo unire arte brassicola, ricerca storica e biodiversità.

Acquistare una birra Loverbeer attraverso Cornucopia significa sostenere la continuità di una visione: quella di un’artigianato che rispetta la natura, valorizza le varietà antiche e conserva il sapere dei contadini e dei mastri fermentatori italiani.

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